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LONDRA 1888
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SCENA PRIMA
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UNA STRADA TENEBROSA. |
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| Un grido rompe il silenzio. La fioca luce di un lampione
illumina una donna che avanza barcollando e stramazza al suolo. Un coltello
è conficcato nella schien a poco a poco la scena si riempie di gente.
È la folla di Londra che assiste all’ultimo atroce delitto. |
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FOLLA |
Ancora
ancora, ancora un’altra volt È
morta? È
mort La
notte ci divor La
notte ha mille bocche. La
morte ha mille bocche. La
notte la sua bocca ha spalancato e un nuovo mostro fuori ha vomitato. Chi ci potrà salvare Cosa possiamo fare? |
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PRIMO UOMO |
Ma con il gas che illumina la
strada sarà facile
tenere i mostri a bad |
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SECONDO UOMO |
La sorveglianza della polizia renderà più
sicura ogni vi |
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TERZO UOMO |
E questa
donna è una disperata e senza
dubbio se l’è meritat |
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FOLLA |
Le porte dell’ inferno si aprono
ogni ser Londra è un inferno la città
tutta inter Nella notte il demonio impazza per
le vie. Cosa possiamo
fare? Chi ci potrà salvare? Dove possiamo
andare? Chi lo saprà fermare? |
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PRIMO UOMO |
Tutte superstizioni sciocche preoccupazioni. |
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SECONDO UOMO |
La tecnica, le macchine, il progresso il mondo
intero abbiamo sottomesso. |
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TERZO UOMO |
C’è ancora qualche piccolo difetto ma fra
poco il mondo sarà perfetto. |
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Da lontano si sente il fischio di una fabbric |
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DONNE E BAMBINI |
Giorno...? Notte...? Alb Chi più ricorda la luce del sole? Quante ore in fabbrica? Più non le conto. Verrà la fine, se Dio lo vuole. |
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La fila degli operai scompare.
La folla circonda ancora il cadavere della donna mentre la polizia lo
copre e lo porta vi |
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FOLLA |
I mostri accanto a noi. I mostri intorno a noi. Chi avrà pietà di noi? I mostri in mezzo a noi. |
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Mentre
ripete queste frasi la folla indietreggia fino
ad addossarsi alla parete di fondo. In
primo piano rimane isolato il dr.Jekyll.) |
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JEKYLL |
I Mostri siamo noi. |
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Le luci si spengono e si riaccendono
nello studio del dr.Jekyll. |
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SCENA
SECONDA
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STUDIO DEL DR. JEKYLL. |
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LISA |
... Non è vero, Henry. Ti sbagli.
E anche se quello che sogni fosse
possibile, sarebbe comunque sbagliato. |
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JEKYLL |
Anche tu,
come tutti gli altri. Anche tu pensi che io
sia un pazzo. Ma ti giuro che è possibile.
E pensa che splendido mondo sarei riuscito
a creare. Bontà, giustizia, comprensione. |
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LISA |
Ma tutto
questo esiste già, Henry. |
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JEKYLL |
Nel mondo dove vivi tu, mia car |
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LISA |
Non sono una bambin |
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JEKYLL |
Per te è facile parlare così. Sei circondata da persone
che ti amano. Ma il viso della donna assassinata
questa sera è marchiato a fuoco nella mia memori |
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LISA |
Povero Henry, non capisci che il bene è questo. È la tua
volontà di cercarlo, di trovarlo, di costruirlo giorno per giorno. Ma quello che vuoi fare non è il bene. Credimi.
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Lisa
esce. Jekyll resta solo. |
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JEKYLL |
Io
vincerò! Il
buio... L’orrore... Sconfiggerò per sempre il dolore. Io
squarcerò la tenebra orrenda che ci circond Accenderò una nuova luce. Comincerà una nuova pace. Un
mondo nuovo. Io vincerò.
Io
vincerò. |
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La luce si spegne. |
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SCENA TERZA
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UNA
TAVERNA DEI BASSIFONDI. |
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Ai tavoli sono seduti dei bruti ceffi. Lucy depone il boccale
di birra e si mette a giocare a freccette tirandole contro il bersaglio
che è appeso alla parete.
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LUCY |
Io
vincerò! |
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|
|
Tira
la freccetta ma fallisce.
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RAGAZZA |
Povera
Lucy. |
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LUCY |
Ancora
un tiro. Questa volta devo farcel |
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| |
Fallisce |
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Beh, ci ho provato. E non è andat Ma se almeno una volta una volta soltanto... Che non mi andasse storta, Che non finisse in pianto. Vincere
una partita, una mano decente. Non
pretendo la vita, io non mi aspetto niente. Ma che una volta almeno mi riuscisse di riuscire... Ma sempre perdo il treno Non riesco
mai a partire.
|
||
UN UOMO |
Ma dove te ne vuoi andare, Lucy?
Il tuo posto è qu |
||
|
|
Lucy va a sedersi sulle ginocchia dell’uomo.
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RAGAZZE |
Ridi,
Lucy, canta a squarciagol Non
pensare, tanto il tempo vol Non
pensare, non sperare, da questo buco nessuno può scappare. Non
sognare, i sogni fan soffrire chi non può far altro che
marcire. Non
pregare, convinciti una volta Non
c’è al mondo nessuno che ti ascolt Noi
l’inferno già lo conosciamo per due soldi vi ci accompagniamo. |
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|
|
Mentre le ragazze cantano
entra Jekyll.
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RAGAZZA |
Oh la
la ! Un vero gentiluomo!
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JEKYLL |
Questo
è l’abisso della disperazione. Questo
è l’inferno che non ha ritorno. Questo
è il regno dell’aberrazione. Questa
è la notte che non conosce giorno. Qui
troverò quello che sto cercando. L’uomo
al suo livello più bestiale. Qui
si vede che cos’ è l’uomo quando il bene è morto e in lui trionfa il male. |
||
RAGAZZE |
Che rarità, che novità! Abbiamo
in visita la nobiltà! Un
gentiluomo tanto elegante! E ben provvisto d’oro sonante. |
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Le ragazze circondano Jekyll ridendo. Improvvisamente dal
tavolo dove è seduta Lucy si sentono delle
grid |
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UOMO |
Bevi, ti dico. Sono io che pago e voglio
vedere birra riesci a mandar giù prima di scoppiare. |
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LUCY |
Basta,
ti prego, mi sento male.
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UOMO |
E allora va a farti benedire da qualche altra parte.
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|
La picchia e la spinge con violenz Jekyll si libera dal gruppo delle ragazza
e aiuta Lucy a rimettersi in piedi. |
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JEKYLL |
Si
è fatta male, signorina? |
||
LUCY |
Non è
niente. Mi scusi.
|
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JEKYLL |
Quella
besti
|
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|
|
Lucy lo trattiene.
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LUCY |
No, la
prego... Lasci stare... Non è niente di grave.
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JEKYLL |
Ma quel bestione l’ha picchiat
|
||
LUCY |
Me ne
sono successe di peggio.
|
||
JEKYLL |
Nessuno
dovrebbe lasciarsi trattare così. |
||
LUCY
(sorpresa) |
Ma tu in che mondo vivi?... Oh
mi scusi... Lei non è di queste parti. Che cosa ci fa un signore come
lei in un posto come questo?...
|
||
|
|
Improvvisamente Lucy si accorge del vestito di Jekyll e
tenta di assumere un’aria civettuol
|
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|
... Forse
desidera un po’ di compagnia?
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JEKYLL
(imbarazzato) |
No
no, signorin |
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|
|
Si infila una mano nella tasca della giacca
per prendere il portafogli. |
||
LUCY |
Vuol farmi
l’elemosina?
|
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JEKYLL |
Io...
veramente...
|
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LUCY |
Prego, lo faccia pure. Non sono certo nelle condizioni
di offendermi... La dignità è un lusso che
non posso permettermi.
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|
|
Jekyll le mette qualche banconota in mano.
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||
JEKYLL |
Una
ragazza come lei non dovrebbe stare in un posto così. |
||
LUCY |
Questo l’ho già detto io a lei.
E poi che cosa ne sa lei di che ragazza sono... e
di che posto è questo... Un signore come lei...
|
||
JEKYLL |
Ha
ragione. Mi scusi. |
||
LUCY |
In fondo alla strada c’è il fiume... E forse una buona
volta mi ci butterò dentro... Ma questo non
ha importanz |
||
JEKYLL |
Gli
esseri umani non sono merce. |
||
LUCY |
Beato
lei che ne è tanto sicuro...
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|
|
Lucy guarda il denaro che Jekyll le ha messo
in mano.
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|
|
... Grazie per questi... Sono
più di quanto potrei fare in una settimana di... lavoro. Così posso
andarmene a casa presto, questa ser ... Anzi, addio. È molto improbabile che ci possiamo vedere
ancor
|
||
JEKYLL |
... Addio.
|
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|
Lucy si allontan
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JEKYLL |
Gli esseri umani non sono merce.
Ma io ero venuto qui per prendere un essere
umano. Per servirmene come di una cos |
||
|
|
BUIO. |
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SCENA QUARTA
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STUDIO DEL DR. JEKYLL. |
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Jekyll è al tavolo di
lavoro e stringe in pugno il bicchiere con la pozione.
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JEKYLL |
Devo
esser io. |
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Beve e subito comincia
ad annotare sul diario gli effetti della pozione.
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Ore 11.58 p.m. Sapore amaro ma non sgradevole...
Sensazione di benessere in tutto il corpo. Nessun cambiamento
nel battito cardiaco.
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Si guarda allo specchio. Sempre scrivendo.
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|
Una leggera
dilatazione delle pupille...
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|
Improvvisamente si porta
le mani al petto. È preso da un evidente dolore. Tenta di scrivere ma,
come se di colpo avesse cambiato
idea, getta via la penna e scaglia il diario in fondo alla stanz
|
||
HYDE |
Libero! |
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|
|
Si sentono dei colpi alla porta dello
studio. |
||
LISA |
Henry,
apri. Vorrei parlarti... Henry... che sta succedendo?
|
||
HYDE
(tra sé) |
E chi ha voglia di parlare in una notte come questa? |
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|
|
Afferra il mantello ed esce precipitosamente da una porticina
nascosta in fondo allo studio. Lisa continua inutilmente a bussare.
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||
LISA |
Henry,
ti prego, apri.
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|
BUIO.
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||
SCENA QUINTA
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NOTTE. UNA STRADA ELEGANTE MA DESERTA. CASA
DI SIR ANDREW GLOSSOP, PRESIDENTE DEL REALE COLLEGIO DI MEDICINA DI
LONDRA.
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|
|
Sir Glossop sta tentando di aprire la porta di casa ma la
chiave si è inceppata nella serratur
|
||
GLOSSOP |
Apri, maledettissima chiave. Mi toccherà suonare e svegliare
qualcuno.. |
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|
|
Hyde emerge dal buio.
Ma ha un atteggiamento gentile che non deve
insospettire l’altro.
|
||
HYDE |
Sir Glossop.
Posso esserle utile?
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GLOSSOP |
Oh... Mi ha spaventato... No grazie...
Questa maledetta chiave si è inceppat
|
||
HYDE |
Infatti. Lei non mi conosce, ma le porto un messaggio da
parte del suo amico, il dr. Henry Jekyll.
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GLOSSOP |
Santo cielo! Quel fanatico non si è ancora dato per vinto.
Gli dica pure che non ho nessuna intenzione
di far approvare le sue ricerche dal Reale Collegio di Medicin
|
||
HYDE |
Sir Glossop,
lei ha torto nel sottovalutare il nostro amico.
|
||
GLOSSOP |
Quel Jekyll un paio di secoli fa sarebbe
stato bruciato al rogo come stregone. Ma forse
oggi basterebbe un manicomio. |
||
HYDE |
Eppure le sue ricerche stanno avendo
un ottimo successo. |
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GLOSSOP |
Non dica sciocchezze... Strappare
via il male dagli uomini come se fosse un dente cariato.
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HYDE |
O magari il bene...
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|
|
Il tono di Hyde è cambiato,
Glossop è diventato inquieto e tenta ancora una volta di aprire la port
|
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GLOSSOP |
Beh, dica al dr. Jekyll di venire
domattina al mio studio. Ne riparleremo.
|
||
HYDE |
Non credo proprio che a Jekyll interessi più il suo parere.
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|
|
Hyde colpisce Glossop col
bastone da passeggio. Glossop cade a terr Hyde ricompare alla
luce.
|
||
HYDE |
Ah
che notte stupend Povero
Jekyll quante cose ignori! Non
conosci il buio e i suoi colori! Non
conosci i colori della notte. Povero
Jekyll sempre lì a studiare E intorno a te c’è un mondo da esplorare. Questo
meraviglioso mondo oscuro. Sarò
il re delle TENEBRE, lo giuro. |
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|
|
BUIO.
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SCENA SESTA |
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I GENTILUOMO |
Lo
giuro... Di notte... in giro... Mai più. E credimi,
amico, sta a casa pure tu.
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II GENTILUOMO |
Il
killer è certo un socialist La
classe elevata ha messo in list |
||
I GENTILUOMO |
Ma certo è anche un intellettuale. Son tutti dottori quelli a cui fa
del male! |
||
II GENTILUOMO |
Altro
che male, quello li fa fuori. Fra poco Londra sarà senza dottori. |
||
I GENTILUOMO |
Il
crimine dilag La
gente onesta paga salate le sue tasse.
|
||
II GENTILUOMO |
Salate
anche le casse da morto.
|
||
STRILLONE |
Nuovo delitto. Il direttore del London Hospital trovato
ucciso a bastonate sui gradini della Cattedrale di St.Paul. Il mostro
della notte colpisce ancor
|
||
I GENTILUOMO |
Bisogna
fare qualcos |
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|
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||
SCENA SETTIMA
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CASA DI HENRY JEKYLL.
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Henry
Jekyll è seduto in una poltrona, visibilmente stremato.
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LISA |
Non puoi continuare così, Henry, devi fare qualcos
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JEKYLL |
Non preoccuparti, Lis
|
||
LISA |
Non parlo solo di questa febbre. Devi smetterla anche con
la tua ossessione.
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JEKYLL |
Il fatto che cinque dei miei più stretti colleghi siano
stati assassinati mi sembra un motivo sufficiente per essere turbato
e addolorato.
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||
LISA |
Ma non puoi farti causa di tutto quello che succede
nel mondo.
|
||
JEKYLL |
Non ti
pare di essere un po’ cinica?
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LISA |
Mi
preoccupo solo di te. |
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|
|
Suona il campanello
della port
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LISA |
Dev’essere Lucy, la mia nuova cameriera, le ho detto di raggiungermi qui da te.
|
||
|
|
Entra Lucy che riconosce
immediatamente Jekyll. Entrambi sono sorpresi
ma hanno l’autocontrollo di non farlo notare a Lis
|
||
LISA |
Lucy è al mio servizio solo da due settimane, ma ormai
non posso più fare a meno di lei. È una ragazza meraviglios
|
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JEKYLL |
Sei fortunat
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|
|
La frase sembra diretta
a Lisa, ma Jekyll sta guardando
Lucy. Lucy tace e fa un inchino.
|
||
LISA |
Ora devo andare. Mi raccomando Henry,
non voglio più vederti in questo stato. Addio. |
||
|
|
Lisa e Lucy escono. Henry resta solo. Buio.
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JEKYLL |
Addio
Lisa, non mi vedrai mai più. Ed anche a te, sfortunata creatura, addio. È
un miracolo che proprio oggi io ti abbia rivist Posso
dire almeno di aver fatto qualche cosa di buono. Ormai
la mia scoperta mi è sfuggita di mano. Cinque
persone sono morte per causa mi Ma a quella ragazza un po’ di bene ho fatto. Hyde non
tornerà mai più.
|
||
|
|
Jekyll impugna una pistol
|
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HYDE |
Addio
Lisa, non mi vedrai mai più. Quella che voglio non sei certo tu. Che noia quelle tue buone maniere! Che noia il tuo senso del dovere. E
adesso anche quell’altra hai rovinato togliendola dalla “strada del peccato”. Lucy,
resisti, verrò io a rapirti. Insieme
a me potrai divertirti.
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|
Ridendo Hyde esce.
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SCENA OTTAVA
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|
CAMERETTA DI LUCY. NOTTE FONDA.
. |
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|
Lucy è seduta sul letto,
pronta per andare a dormire. Si sta pettinando e si guarda in un piccolo
specchio.
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LUCY |
Addio,
bel sogno. Benvenuto sogno. Che male c’è a stare qui a sognare? Mi
è comparso come in un sogno. Ma per quel sogno avanti or posso andare. Non
lo vedrò mai più ma lui mi hai dato il coraggio di vivere e lottare. Mi
ha dato la speranza di sognare che il destino non fosse ancor segnato. E
se anche è un sogno, io ti prego, o Dio, lascia ch’io sogni di poter danzare tra le sue braccia, che mi possa amare per un momento come l’amo io.
|
||
|
|
Hyde entra dalla finestr |
||
HYDE |
Buona buona, non aver paur
|
||
|
|
Lucy cessa di divincolarsi. Sembra più calm
|
||
HYDE |
Tu conosci il dottor Jekyll, non è vero?
|
||
LUCY |
Sì.
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||
HYDE |
Ti piace... Ti fidi di lui... No?
|
||
LUCY |
Sì.
|
||
HYDE |
E allora ti devi fidare anche di me.
|
||
LUCY |
Chi
è lei? Perché è entrato qui? |
||
HYDE |
Sono un ottimo amico di Jekyll, potrei dire più di un fratello.
|
||
LUCY |
Che vuole da me?
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HYDE |
Quello che vogliono tutti. Quello che vuole anche
il buon dottore.
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||
LUCY |
Se ne
vad
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HYDE |
Andiamo, non sia così scontrosa con me. Jekyll mi ha detto
che con lui invece è stata molto gentile.
|
||
LUCY |
Non è vero. Il dottore non può averle
detto questo. Lui è un uomo buono.
|
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HYDE |
Buonissimo. Non è la prima volta che mi passa degli abiti
dopo averli usati... o delle ragazze.
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LUCY |
Menti... |
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HYDE |
Quanto
ti ha dato quella sera all’“AGNELLO MACELLATO”?
|
||
|
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Lucy non risponde. Si nasconde il viso tra le mani e scoppia
a piangere.
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HYDE |
Su su, in fondo se sei gentile
con me è come se tu lo fossi con lui. E anch’io non sono mica da buttar vi
|
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|
|
E corre verso la port
|
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LUCY |
Aiuto!
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|
|
Hyde le balza addosso e ancora
una volta le chiude la bocca con una mano. I due lottano ma Lucy non
può gridare. Finalmente Lucy si accascia a terra mort
|
||
HYDE |
Che peccato. La bambola si è rott
|
||
|
|
BUIO. |
||
|
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||
SCENA NONA
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|
La polizia sta portando
via il cadavere di Lucy. Intorno si è radunata una piccola foll
|
||
|
|
Era
una come tante senza legge, senza freno. Beh,
adesso è una in meno. Stessa
fine tutte quante! Poveretta
mi fa pen Ha
tentato di cambiare. È
così che deve andare. Se l’è certo meritato Se lo è certo cercato. Lei
viveva nel peccato... Chi
nel fango nasce ci rest Finché
non gli fan la fest |
||
|
|
Lisa ha ascoltato le parole della foll
|
||
LISA |
Voi
siete anche peggiori di quello che l’ha assassinat Henry aveva ragione. I mostri siete voi. |
||
|
|
|
||
SCENA DECIMA
|
|
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|
CASA DI JEKYLL.
|
||
|
|
Quando le luci si accendono
Lisa e Jekyll sono in piedi l’uno di fronte all’ altr
|
||
JEKYLL |
... Adesso
sai tutto.
|
||
LISA |
Perché hai voluto dirmi tutto questo?
|
||
JEKYLL |
Devi fare
una cosa per me.
|
||
LISA |
Non so se ne sarò capace. In questo momento vorrei solo
essere lontana da qui. E lontana da te.
|
||
JEKYLL |
Devi aiutarmi
a cancellare ogni traccia di questo orrore.
Su quel tavolo c’è ancora una certa quantità di pozione
e nel mio diario ci sono gli appunti che permettono di prepararl
|
||
LISA |
Perché non lo fai tu?
|
||
|
|
Jekyll manda un gemito acuto di sofferenz
|
||
JEKYLL |
Perché non posso più controllare me stesso. Hyde si è ormai impossessato
di me... e lui non vorrebbe mai distruggere quello gli permette di esistere...
Per questo sta molto attento che non mi succeda
niente di male. Adesso devi andartene di qui, più in fretta che puoi...
Lui sta per arrivare... Prendi la bottiglia e il diario e
scapp
|
||
|
|
Jekyll si contorce per
la sofferenz Lisa corre
al tavolo, afferra bottiglia e diario. Corre verso la porta ma
lì si ferma e si gira verso Jekyll. |
||
LISA |
Non posso
lasciarti così.
|
||
|
|
La trasformazione è ormai avvenut
|
||
HYDE |
Infatti sarebbe estremamente scortese da parte tu
|
||
|
|
Lisa è senza parole per
l’orrore. Hyde le si avvicina e le toglie la bottiglietta di mano.
|
||
|
|
Perché non assaggi un goccio di questo
delizioso liquore? Una ragazza così intelligente e spiritos Pensa che interessante esperimento. Chissà come è affascinante la signora Hyde che si nasconde dentro
di te. Di sicuro molto più divertente di quella
povera triste Lucy, così stupidamente innamorata di Jekyll.
|
||
|
|
Mentre Hyde parla Lisa si allontana da lui strisciando lungo le
pareti, ma Hyde le sta sempre addosso.
|
||
LISA |
Tu non sei un essere umano. Non mi fai paur
|
||
HYDE |
Non voglio farti paur
|
||
LISA |
Tu non sei neppure un animale. Una macchin
|
||
HYDE |
Una macchina?... forse è vero...
D’altra parte questo è il secolo delle macchine... Tutto il mondo là
fuori è pieno di macchine... |
||
LISA |
Con una macchina non ci si può divertire. La si può soltanto usare.
|
||
JEKYLL |
Anche questo è vero. E mi pare
che là fuori sia questo che tutti
stanno facendo. Specialmente delle macchine umane. Per questo. Milady,
ti offro lo possibilità di servirti di me.
|
||
|
|
Hyde afferra Lisa per le spalle, la attira a sé e la baci
|
||
JEKYLL |
|
||
|
|
Si passa una mano sulle labbr
|
||
|
|
Buono...
ancor |
||
|
|
Si avvicina ancora a Lis Lisa ha in pugno una piccola pistol
|
||
LISA |
Fermati.
|
||
HYDE |
Quando è stata innescata una macchina
non può fermarsi da sol
|
||
|
|
Si avvicina ancor
|
||
LISA |
Fermati,
o sparo.
|
||
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|
Per l’angoscia Lisa chiude gli occhi e gira la test Lisa spar Jekyll e Hyde cadono. |
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JEKYLL |
Finalmente
ti vedo.
|
||
HYDE |
Non siamo
poi tanto diversi.
|
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|
|
Lisa è ferma davanti a loro, tiene ancora la pistola in
mano, ma le braccia le sono cadute e non sa più cosa dire.
La luce comincia ad affievolirsi.
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||
LISA |
RIPOSATE
IN PACE. |
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SCENA UNDICESIMA
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|
La stessa dell’inizio.
Nella folla sono presenti tutti i personaggi, Hyde Jekyll,
Lucy, Lisa, Glossop, ecc.
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Londra
la sua bocca ha spalancato E un nuovo mostro oggi ha divorato. Domani
un nuovo giorno spunterà. E un nuovo mostro. Ma anch’esso morirà. Giorni...
notti... albe... tramonti A
lei non importa se non siamo pronti. Tu
sei il mostro che mai riposa che ci divora, Città mostruos |
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|
THE END
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