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Già nel '66 si verifica un clamoroso autogol del potere
nei confronti degli studenti. È il
caso della "Zanzara", il giornaletto dei liceali del
Parini di Milano, dove compare un'inchiesta
intitolata «Cosa pensano le ragazze d'oggi» in cui si
dà qualche notizia sul comportamento sessuale delle
giovani. Nulla di conturbante. Si scatena
invece il finimondo. Scatta la magistratura che rinvia
a giudizio i tre studenti autori dell'inchiesta, il
preside Mattalia, reo di non averla censurata, e il
titolare della tipografia.
L'accusa è di aver pubblicato
uno scritto atto a "offendere" il sentimento morale
dei fanciulli e degli adolescenti.
Ne nasce un processo che tiene a lungo le prime pagine dei giornali.
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