Il Caso della  “ZANZARA”

22 febbraio 1966

di MIRIAM MAFAI


 


    Cosa pensano nel 1966 le ragazze e i ragazzi del liceo Parini, di Milano, del problema del sesso? <La Zanzara>, il giornale studentesco dell'istituto decide di aprire un dibattito sull'argomento. Le risposte appaiono sul numero che porta la data del 22 febbraio. <Molti rapporti sono esperienze utili> dice una delle intervenute. Un'altra aggiunge : <Entrambe i sessi hanno diritto ai rapporti prematrimoniali>. Una terza <Il divorzio deve esistere anche solo per il rispetto che si deve alla libertà dell'uomo>. Un quotidiano milanese pubblica queste risposte. Ed è subito scandalo. Un deputato liberale rivolge una interrogazione al ministro della Pubblica istruzione per sapere <come intenda intervenire per evitare tali avventate iniziative>. Il preside del liceo viene convocato dal sostituto procuratore della Repubblica. Vengono convocati anche gli studenti responsabili della pubblicazione: Marco De Poli, Marco Sassano, Claudia Beltramo. I tre vengono invitati a spogliarsi per sottoporsi alla visita medica prevista dal codice per i minorenni colpevoli di reato. La ragazza rifiuta, pretende di vedere un avvocato. Adesso lo scandalo cambia tono ed obiettivo. Protestano contro il comportamento del sostituto procuratore un folto gruppo di intellettuali, molti avvocati e giornalisti. Il preside del Parini e i tre studenti sono rinviati a giudizio per il 30 marzo. Il 23, per la prima volta nel dopoguerra, migliaia di studenti scendono in piazza in segno di protesta. Gli imputati, difesi da alcuni tra i più noti avvocati italiani (Giacomo Delitala, Giandomenico Pisapia, Alberto Dall'Ora) verranno assolti, stabilendo quindi il principio che anche sui giornali scolastici è lecito discutere di sesso.

Questa è l'inchiesta incriminata