Carlo Emilio Gadda al Regio Liceo-Ginnasio “G. Parini”

    Poco più di cento anni fa, nel 1904, il padre Francesco e la madre Adele Lehr iscrissero al "Parini" il quasi undicenne Carlo Emilio Gadda che, assegnato alla prima ginnasio, sezione B, percorse il cursus studiorum, i cinque anni di ginnasio e i tre di liceo, sempre con ottimo profitto, completandolo nel 1912 con l'eccellente esame di maturità.
    Nel 1905 fu iscritta al Parini la sorella Clara e nell'anno successivo l'amatissimo fratello Enrico. Anch'essi frequentarono la sezione B. A Enrico, precipitato a venti anni durante un volo di perlustrazione a pochi mesi dalla conclusione della prima guerra mondiale, è dedicata un'aula del liceo. Nella lapide accanto all'aula magna, che ricorda i caduti pariniani nella Grande Guerra, gli è riconosciuto il titolo di ingegnere, attribuito alla memoria. La narrazione dell'annuncio della morte e della consegna del diploma di laurea alla madre è uno dei momenti più drammatici della "Cognizione del dolore", il vero monumento che Carlo Emilio eresse a memoria della madre e del fratello.
    Dei suoi anni giovanili, segnati dalle ristrettezze economiche causate da un incauto investimento del padre e dalle incongrue spese per la costruzione della casa di campagna, Gadda riferì con profonda amarezza in una intervista concessa in età ormai molto avanzata.
    Ne riportiamo alcuni passi.

Un'immagine dei tre fratelli Gadda, Carlo Emilio, Clara e Enrico, in prima fila, da sinistra a destra, scattata a Longone al Segrino. Più sopra, la madre, Adele Lehr.

 
In una sua favola lei ha scritto: "L'autore non può rimpiangere la sua inesistita giovinezza".
Inesistita nel senso che la giovinezza è volata via senza lasciar traccia.
Non le capita mai di rimpiangere la giovinezza?
È stata troppo ingrata per me.
Studiava volentieri o no?
Sì, studiavo abbastanza bene. Ho una licenza liceale che mi fa onore, per chi crede nell'onore. Io non ci credo.
Al "Parini" andava a piedi da casa sua?
Sì. Da casa mia andavo a piedi. Si costeggiava la sponda del cosiddetto naviglio. 'Naviglio' è un sostantivo che deriva da un aggettivo, 'canale naviglium'.
Quando andava a scuola veniva accompagnato da sua madre?
Venivo accompagnato dal papà, il quale m'infliggeva una tavoletta di carne tutti i giorni, perché si vede che avevano sentito che ai bambini fa bene la carne. Era noiosissima da deglutire e da mangiare. Lui aveva la mania di costruire case e vedeva soltanto i muri. Alle altre cose non pensava. Credo che questo sia un po' un male di famiglia.
Due vedute opposte, verso nord (a sinistra) e verso sud (a destra), del laghetto di San Marco.
Si nota la totale assenza di barconi, poiché era in preparazione la copertura dei navigli e il traffico di merci era già terminato.
Nella prima fotografia un autocarro che sta entrando in via Goito individua via Goito, attuale ubicazione del liceo Parini. Probabilmente Gadda percorreva proprio via San Marco per recarsi dall'abitazione di via San Simpliciano alla sede del liceo, allora in via Fatebenefratelli.
Le fotografie sono ricavate da lastre in vetro di grande formato, preparate e impressionate negli anni venti da Alberto Teruzzi (omonimo e nonno dell'ex studente che le ha messe a disposizione).

Per ingrandire le immagini, cliccare su di esse col mouse.



Carlo Emilio Gadda al liceo Parini.
 
Un particolare, purtroppo sfuocato, di una foto di classe di Carlo Emilio Gadda (il secondo da destra).
 

"1933-1933, prima liceo A. Ultimo giorno di lezioni nella sede di via Fatebenefratelli: tutti insieme per un saluto, benedetti dal campanile di San Marco che ci sarà ancora più vicino nella nuova sede di via Goito."

Immagine e ricordi di Giuseppe Cavalazzi, al Parini dal 27-28 al 34-35.

Molti anni dopo Dino Buzzati, pariniano negli anni '20, scriverà:

Esiste ancora il parapetto in pietra
sul Naviglio dinnanzi al Parini
dove adesso c'è la questura centrale
sul quale appoggiasti i libri stanchi
così felice e libero al sole
l'ultimo giorno della quinta ginnasiale?

(da "Non esistono più" in "Da che parte per Piazza del Duomo?". Milano 1965)

    L'archivio storico del liceo conserva i registri dei voti dei tre fratelli Gadda. Riproduciamo qui quelli di Carlo Emilio.

Per ingrandire le immagini, cliccare su di esse col mouse.

1904-1905. Prima ginnasio
1905-1906. Seconda ginnasio
1906-1907. Terza ginnasio
1907-1908. Quarta ginnasio
1900-1909. Quinta ginnasio
1909-1910. Prima liceo
1910-1911. Seconda liceo
1911-1912. Terza liceo




    Nell'ottobre del 1912 il liceo Parini rilasciò a Carlo Emilio Gadda il certificato di superamento dell'esame di Maturità per l'iscrizione al Politecnico.



    Carlo Emilio Gadda insegnò matematica e fisica al liceo Parini nell'anno scolastico 1924-1925. L'archivio storico del liceo conserva una fotografia di classe, in cui Gadda è l'ultimo a sinistra, col cappello sulle ginocchia, e il fascicolo personale intitolato al professor Piero (sic) Gadda.



Per approfondire la conoscenza di Carlo Emilio Gadda segnaliamo

The Edinburgh Journal of Gadda Studies
Fondamentale per l'approfondimento dell'opera di Gadda e ricco anche nella parte iconografica

Archivio elettronico delle opere di Carlo Emilio Gadda
Studi e ricerche con strumenti computazionali dell'opera di Gadda

Carlo Emilio Gadda
A cura di Paolo Mauri, ricco di indicazioni bibliografiche e di segnalazioni su Gadda al cinema, a teatro...

Nel sito della Rai sono presenti filmati (riproducibili con RealPlayer)

 

e le interviste radiofoniche che qui riportiamo.

 

1 - Venti giorni dopo il Pasticciaccio
2 - I premi? Un Carnevale italiano...
3 - Quell'oca di Ofelia
4 - Voglio andare in pensione
5 - L'inesistita giovinezza
6 - La memoria in polvere
 
Segnaliamo inoltre
 

La condizione umana e la forma del mondo
Intervista immaginaria a Carlo Emilio Gadda
di Giancarlo Consonni

A proposito dello studio del latino
Un estratto dal racconto "San Giorgio in casa Brocchi"

La memoria del latino nella produzione di Carlo Emilio Gadda
Una conversazione di Roberto Almagioni sui rapporti tra Gadda e la lingua latina

Un passo di Gadda
Uno scritto di Pier Paolo Pasolini apparso in "L’Europa letteraria"

La cognizione del dolore
Una recensione del romanzo apparsa su "La Zanzara" nel dicembre 1963

Benni legge Gadda
Stefano Benni legge per Radio Città del Capo alcuni brani de "La Cognizione del dolore"

La vita di tutti i giorni
Una poesia di Alberto Arbasino dedicata a Gadda

Progetto "Politecnicale - Leggere Gadda
Incontri nei luoghi gaddiani promossi dal Politecnico di Milano, dal Piccolo Teatro di Milano, dall'Ufficio Scolastico per la Lombardia e dal Liceo Giuseppe Parini
 
9 aprile 2007 - redazione di Carlo MURÒ

Se volete inviare contributi, vi riconoscete o riconoscete qualcuno nelle fotografie pubblicate vi sarei grato se mi contattaste all'indirizzo email carlo.muro@fastwebnet.it


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