1 - Venti giorni dopo il Pasticciaccio
2 - I premi? Un Carnevale italiano...
3 - Quell'oca di Ofelia
4 - Voglio andare in pensione
5 - L'inesistita giovinezza
6 - La memoria in polvere
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tutte le interviste televisive di Gadda - Terza parte
3 - Quell'oca di Ofelia
L’amore per Don Abbondio e Amleto. La passione per Tacito e Manzoni. Una frecciata a Ungaretti. La letteratura di ogni tempo secondo Gadda.
 Gadda Uno dei suoi autori prediletti è Manzoni. Vorrebbe accennare a qualche motivo della sua ammirazione?
Il motivo precipuo della mia ammirazione per il Manzoni è da ricercare nel profondo e assoluto spirito di realtà con cui lui ha ritratto i caratteri, specialmente i caratteri degli umili.
C'è un personaggio che le è particolarmente caro?
Tra gli umili certamente io sento una simpatia per il personaggio di Don Abbondio, il quale non ha altro torto di fronte alla morale illustre se non quello di avere ceduto alla violenza e al terrore di questa violenza.
Nel libro I viaggi e la morte, tra gli altri, c'è un saggio molto stimolante. Ed è una recensione dell'Amleto dato a Roma. In questa recensione lei smentisce la versione comune secondo cui Amleto sarebbe un uomo in preda al dubbio. Lei dice che Amleto non è affatto dubbioso.
Amleto non è in preda al dubbio. Amleto è una creatura di una logicità superiore e di una moralità superiore. La sua vita è stata distrutta da quello che lui chiama un potente veleno.
"In Amleto c'è il ripristino dell'ordine", lei ha scritto una volta.
Questo può darsi che l'abbia detto. E' una frase che mi assomiglia.
Che cosa pensa del personaggio di Ofelia?
Di Ofelia, che fosse una povera oca, vittima dell'ambiente. E di Polonio, un coercitore della fanciulla.
Le interessa di più Dostoevskij o Tolstoj?
Penso che Dostoevskij sia collocato in una sfera di maggiore profondità.
Quale dei romanzi di Dostoevskij lei preferisce?
"I fratelli Karamazov".
C'è un personaggio particolare che le interessa dei "Fratelli Karamazov"?
Mi interessa Alesa, per esempio. Anche il domestico è interessante.
Che cosa ricorda del domestico?
Ricordo l'impiccagione di un gatto. Ha impiccato un gatto, forse figuratamente. Non lo ha fatto per crudeltà.
Posso chiederle qualche cosa degli scrittori che ha conosciuto, o di cui ha frequentato le opere? Per esempio, preferisce Landolfi o Delfini?
Direi né l'uno né l'altro. Sempre col rispetto debito e le distanze debite.
E Carlo Bo?
Carlo Bo era già un temperamento più fondato.
E di Montale che cosa pensa?
Montale è uno dei grandi nostri.
S'è voluto vedere un rapporto tra certi suoi libri e l'opera di Céline.
Credo che il rapporto sia giusto, perché veramente Céline mi ha preceduto nella impostazione narrativa e stilistica.
Comisso l'ha conosciuto?
Ho conosciuto Comisso. Comisso si vantava di essere tra gli ultimi che davano il saluto al morente. Ricordo questo: diceva io voglio essere l'ultimo a dare il saluto al morente, ma lo ricordo vagamente. Non potrei fissare in che ora, in che minuto.
Gli altri scrittori che ha conosciuto: Bacchelli, Ungaretti?
Bacchelli è una persona intelligente. E' di quegli individui che sanno tutto. Ricco di molteplici conoscenze mentali e di grandi risorse, diciamo, di chiacchiera. E' un vivace conversatore, per non dire un interminabile chiacchierone. Ungaretti è un caso un po' diverso dagli altri. Ungaretti era ambiziosissimo, tanto da soffrire se veniva dimenticato in un elenco di grandi poeti del momento.
Forse lei è più indulgente verso gli scrittori del passato?
In genere preferisco leggere scrittori latini. Tacito per esempio.
Dante, lo ha letto molto?
Ho letto parecchie cose di Dante.
Quale preferisce delle tre cantiche?
Non so.
E lei dove si metterebbe?
Se vogliono, mi metterei anche all'Inferno. Certo nel Purgatorio avrei più da pascolare, da razzolare.