SPECIALE GUERRA

 

In questa sezione, gestita autonomamente dagli studenti, pubblicizzeremo quotidianamente le iniziative che il Liceo intraprenderà in rapporto alla guerra.

 

Sul forum si sta sviluppando un importante dibattito; per seguirlo clicca qui

Se non sei già registrato, l'iscrizione è facilissima: clicca qui

 

11 APRILE 2003

La guerra è finita? Ne abbiamo discusso in due assemblee (ginnasio e liceo) entrambe molto partecipate. Dopo alcuni spunti di riflessione dati da Luca La Camera, Paola Calcavecchia e Tommaso Santagostino, gli studenti si sono confrontati sia sul dopoguerra, ma anche su come è stata condotto il conflitto militare. All'assemblea del Liceo sono anche intervenuti alcuni professori: una professoressa ha sostenuto il successo del c.d. "modello iracheno", che, tuttavia, gli americani non dovrebbero applicare anche ad altri paesi, perché altrimenti si rischierebbe una guerra infinita. Un altro professore ha invece fortemente criticato l'unilateralismo americano, sperando che si riprenda la via del diritto internazionale. Appuntamento a martedì con un'assemblea su "25 aprile e guerra in Iraq".

 

31 MARZO 2003

Pubblichiamo i documenti sulla guerra in Iraq sottoscritti dai docenti con le loro posizioni: clicca qui.

 

29 MARZO 2003

Articoli trattati oggi nella rassegna stampa:

- Meglio Peggio? di Riccardo Barenghi.

 

Ultimo giorno di approfondimento della situazione in Iraq. Anche oggi piccola rassegna stampa preparata da Luca La Camera e Carlotta Cossutta, I ragazzi hanno presentato l'editoriale di Barenghi su il manifesto di ieri e lo hanno commentato insieme ad un articolo di Giuliano Zincone di oggi e facendo, inoltre, il punto della situazione sulle operazioni militari, che gli stessi generali americani definiscono "difficili". Tommaso Santagostino e Paola Calcavecchia hanno poi curato la proiezione di alcune parti dello spettacolo di Dario Fo, Franca Rame e Jacopo Fo del 25 marzo 2003, mandato in onda giovedì sera da Tele Lombardia e altre emittenti locali. Ecco i files video:

 

Introduzione di Dario Fo

ADSL MODEM

Intervento di Franca Rame

ADSL MODEM

Intervista con Giorgio Bocca

ADSL MODEM

 

Dopo la proiezione, i ragazzi hanno ringraziato tutti quanti hanno partecipato all'iniziativa e hanno annunciato l'intenzione di voler organizzare un'assemblea per la prossima settimana. 

 

28 MARZO 2003

Articoli trattati oggi nella rassegna stampa:

- Sparta, Atene e la pace "cara alle Muse" di Corrado Augias;

- "Quei parà hanno compiti umanitari" di Maurizio Caprara;

- "Possono combattere, decidiamo noi" di Francesco Alberti;

- La guerra non c'è di Stefano Benni.

 

Quarto giorno di approfondimento della situazione in Iraq. Ancora confronti tra la guerra di oggi e le guerre di ieri. Luca La Camera e Carlotta Cossutta hanno infatti presentato oggi un intervento di Corrado Augias che chiama in causa la Guerra del Peloponneso raccontata dallo storico Tucidide. Dopo quest'intervento ci si è soffermati sulla questione dei parà americani partiti da Vicenza e che ha chiamato in causa il governo italiano. Dopo la rassegna stampa, Tommaso Santagostino e Giulia Romanin hanno parlato della situazione interna irachena, il primo riferendosi alla storia del paese e la seconda alla composizione della popolazione. Ha concluso il momento di approfondimento Antonio Fesce con una magistrale lettura dell'articolo di Stefano Benni La guerra che non c'è, divertente pseudo-lettera di Silvio Berlusconi.

 

27 MARZO 2003

Articoli trattati oggi nella rassegna stampa:

- A quale condottiero assomiglia George W. Bush? di Edoardo Vigna.

 

Terzo giorno di approfondimento della situazione in Iraq. La rassegna stampa di oggi prosegue con riferimenti e confronti tra la guerra di oggi e il mondo classico che studiamo quotidianamente. Dopo l'editoriale di Adriano Sofri letto ieri, Luca La Camera e Carlotta Cossutta hanno proposto oggi all'assemblea un intervista di Luca Canali su Sette, sul paragone tra gli Stati Uniti e l'impero americano. Successivamente, la professoressa Bertolotti, docente di diritto ed economia dell'istituto, ha svolto alcuni spunti di riflessione sulle questioni giuridiche ed economiche che circondano l'attuale conflitto. E' stato, naturalmente richiamato il diritto interno, attraverso l'articolo 11 della Costituzione, ma anche il diritto internazionale, facendo riferimento agli accordi internazionali, come la Carta delle Nazioni Unite, il Patto Atlantico e, da ultimo, il trattato per l'istituzione del Tribunale Penale Internazionale (TPI). 

 

26 MARZO 2003

Articoli trattati oggi nella rassegna stampa:

- Omero e il conflitto di Bagdad di Adriano Sofri;

- Mtv sceglie l'autocensura per dimenticare la guerra di Matteo Persivale;

- Il Papa loda il movimento per la pace;

- Vietnam (a sproposito) di Giuliano Zincone;

 

Secondo giorno di approfondimento della situazione in Iraq. Continua il ben riuscito esperimento della rassegna stampa che oggi ha affrontato il tema delle manifestazioni per la pace attraverso la lode ricevuta dal Papa e un editoriale di Zincone e due riferimenti: uno storico, con il paragone fatto da Sofri tra questa guerra e quella di Troia, e uno sociale, analizzando un articolo sulla nuova programmazione di MTV. Sono poi intervenuti il Preside e diversi professori che hanno presentato le modalità con le quali una scuola, secondo alcuni, può o, secondo altri, deve rapportarsi con la situazione internazionale. Domani parleremo della questione giuridica.

 

25 MARZO 2003

Articoli trattati oggi nella rassegna stampa:

- Il soldato Riley di Gabriele Polo;

- Noi, gli "antipatrioti" di Judith Butler;

- La Guerra diventa sporca di Marina Forti;

- Sulle immagine dell'orrore divisi i telegiornali italiani di Lello Parise;

 

Primo giorno in cui abbiamo dedicato la prima ora all'approfondimento della situazione in Iraq. Abbiamo iniziato con una rassegna stampa - tenuta da Luca La Camera e Carlotta Cossutta - che si è particolarmente incentrata sul rapporto tra i media e le immagini dei prigionieri. I nostri giornalisti in erba hanno evidenziato la spaccatura creatasi tra i paesi al di qua dell'atlantico e gli Stati Uniti: i primi, infatti, hanno osservato le drammatiche immagini trasmesse da Al Jazeera, mentre gli americani hanno visto molto poco, se non quasi nulla, anche a causa dei pressanti inviti provenienti dal Pentagono. Successivamente il dibattito si è incentrato sulla presunta missione che l'America sta portando avanti in Iraq e sui suoi fini. L'appuntamento è stato rinnovato per l'indomani.

 

21 MARZO 2003

Documenti segnalati:

- articolo di Curzio Maltese da la Repubblica;

- articolo di Vittorio Zucconi da la Repubblica;

- comunicato della segreteria della CGIL;

- collegamento alla sezione NEWS di Emergency.

 

La mattina inizia con la proposta dei rappresentanti d'istituto di organizzare un’assemblea plenaria per discutere e confrontarsi sulla guerra. L’assemblea inizia alle nove, dopo essere stata approvata dal consiglio di presidenza. Gli studenti hanno espresso la loro opinione su diversi temi; si è parlato delle iniziative contro la guerra e del divario che si riscontra tra i governi e i popoli, e ci si è interrogati sul ruolo dell’O.N.U. Tra le tante riflessioni, una su cui sarebbe giusto soffermarsi è come esistano due superpotenze: gli Stati Uniti e l’opinione pubblica mondiale, e come, adesso, tocchi alla seconda reagire e dimostrare la propria forza. Al termine di questa prima ora di assemblea si sono formati due gruppi: il primo sull’Italia, la guerra e il mondo, e il secondo sulla questione umanitaria.

Nel gruppo su l'Italia, la guerra, il Mondo ci sono state tre relazioni. La prima, di Luca La Camera, ha affrontato il rapporto che c’è tra l’Italia e la guerra, sul perché il nostro paese non possa partecipare direttamente alle operazioni militari e quale sia il significato politico, più che militare, della disponibilità delle nostre basi agli Stati Uniti. Alcune domande hanno poi incentrato la discussione sul ruolo dell’ONU e degli ispettori in Iraq. La seconda, di Paolo Tomaselli, ha analizzato il contesto internazionale, rilevando uno scenario di profonda crisi economica, di declino generale dell’economia capitalista e di lotta tra le potenze imperialiste per la spartizione delle aree di influenza commerciale. Rendendosi quindi conto che la natura del capitalismo non si è modificata, che le guerre sono intrinseche al suo sviluppo invita tutti gli studenti a ragionare sulla necessità di un cambiamento di sistema, riabilitando il socialismo, “epurato” dal tradimento staliniano. La terza, di Pietro Guastamacchia, ha presentato i diversi movimenti oggi esistenti e la loro storia.

Il secondo gruppo, sulla questione umanitaria, è tenuto da Carlotta Cossutta, Clara Frysztacka e Marcelllo Fusani. Viene ribadito come la questione umanitaria sia centrale durante e dopo la guerra; la situazione dei civili Irakeni è disastrosa dopo dieci anni di un embargo imposto per colpire un dittatore che usa il suo popolo come scudo per i suoi militari. Si discute del futuro di due popoli: i curdi e gli irakeni, i primi concessi dagli USA alla Turchia in cambio del suo appoggio, i secondi che ben presto si aggiungeranno ai milioni di profughi del mondo.

Le assemblee si sono concluse con l’ invito da parte dei relatori a partecipare attivamente alle iniziative contro la guerra, a partire dallo sciopero generale della scuola indetto per lunedì. Le assemblee si sono concluse alle 11, dopodiché gli studenti sono tornati nelle loro classi dove è continuato il dibattito. Le lezioni hanno avuto termine alle 12, poiché gli insegnanti erano successivamente convocati per una seduta straordinaria del Collegio dei Docenti. Il Collegio ha deciso di accogliere la richiesta presentata ieri dai rappresentanti d'istituto e quella, presentata oggi, di dedicare la quinta ora di lezione di domani alla preparazione della manifestazione di domani pomeriggio.

 

 

20 MARZO 2003

Documenti segnalati:

- discorso di Bush;

- dibattito alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica;

- comunicato del Consiglio Supremo di Difesa italiano.

 

La mattina inizia con un'assemblea in cortile che dedica un minuto di silenzio all'inizio dell'attacco. Durante l'assemblea viene descritto l'inizio delle operazioni militari e si decide di partecipare al corteo studentesco che parte da piazza Cairoli e che vedrà la partecipazione di 50.000 ragazzi. I rappresentanti d'istituto presentano la proposta di dedicare la prima ora di lezione, a partire da lunedì, a discussioni sulla guerra. La proposta viene accolta e depositata ufficialmente presso la Presidenza, che convoca un Collegio dei Docenti straordinario per il 21/3 alle 12.00. A fine mattinata la rilevazione ufficiale comunicherà che a scuola erano presenti solo 72 alunni su 723. Si stima che, dei 651 studenti assenti, più della metà abbiano partecipato al corteo cittadino.