SPECIALE
GUERRA
LA
GUERRA NON C'E'
di
Stefano Benni
il
manifesto - 25
MARZO 2003
Cittadini
italiani. Qui è Silvio W. Berlusconi che vi parla. Anche se la
propaganda comunista e vaticana cerca di convincervi del contrario, i
miei avvocati mi hanno rassicurato che:
a)
l'Italia non è belligerante;
b)
non solo non è belligerante, ma non è neanche in guerra;
c)
non c'è in realtà nessuna guerra.
Non
abbiamo mai concesso né basi né spazio aereo agli americani. Era già
tutto loro. Le basi americane sono da tempo territorio Usa a tutti gli
effetti, occupano uno spazio grande come una regione e non sono ancora
Stato Usa autonomo perché stanno decidendo per il nome: Italiaska o New
Pizzland. In quanto alla spazio aereo, gli americani ci scorazzano già
da anni, basta pensare al Cermis o a Ustica. Vi posso assicurare che
nessun aereo Usa parte per missioni di guerra dalle nostre basi. Alcuni
portano in giro le bombe, perché a stare chiuse nell'hangar si
arrugginiscono. Altri fingono di partire per confondere il nemico, a
volte tornano, a volte restano nascosti in qualche garage o luogo
appartato. Io ho due B 52 nel mio giardino a Arcore.
Non
sono mai transitati sul suolo italiano treni con armi. Se qualcuno ha
portato con sé un carro armato o un cannone, lo ha fatto a titolo
personale, l'importante è che non lo abbia messo in mezzo al corridoio
intralciando i passeggeri o il servizio ristoro. Abbiamo espulso i
diplomatici iracheni non perché ce lo ha chiesto Bush, ma perché ai
sensi della legge Bossi-Fini non avevano più un lavoro, in quanto, come
sapete, tutti gli sforzi diplomatici sono falliti.
Non abbiamo mai venduto armi agli americani. Agli iracheni sì, ma
allora Saddam era un amico.
Non è vero che siamo già in corsa per la ricostruzione dell'Iraq e
stiamo arraffando le commesse. Io di commesse ne ho avute a migliaia
alla Standa e nessuna può dire che io le ho messo le mani addosso. Sono
fedele a mia moglie anche se è una traditrice pacifista e secondo
alcuni pettegolezzi attualmente è fidanzata con un certo Schopenauer.
Non siamo belligeranti, in quanto non c'è nessuna belligeratura in
corso. E' semplicemente in atto l'operazione per disarmare Saddam. Non
mi risulta che ci siano morti né tra i civili né tra i militari.
Aprite la televisione e vedrete che nulla è cambiato: le solite sigle,
le solite facce, i soliti conduttori, e gli esperti che giocano con le
mappe e i soldatini. Si discute di Iraq, ma come si parla del brutto
tempo o dei virus della polmonite, sono inconvenienti che un palinsesto
non può ignorare.Qualcuno con criminoso cattivo gusto, in un rigurgito
Santoriano, ha mandato in onda scene di qualche film pulp dove si
vedevano marines americani massacrati e civili iracheni morti. E' ovvio
che simili cose non possono avvenire in una moderna chirurgica
operazione di disarmo. Ho dato l'ordine a Gasparri di mettere durante
queste scene il sottotitolo fiction, e il pallino rosso sullo schermo.
Mi ha risposto: ci costerà un sacco di soldi dipingere il pallino su
ogni televisore italiano. E' più cretino di quanto credevo.
Ma insomma, cittadini italiani, ragionate! Vi sembra che se ci fosse la
guerra il mio amico Bush andrebbe in vacanza nel suo chalet? Vi sembra
possibile che un grande democrazia arresti millecinquecento persone a
San Francisco perché manifestano contro la guerra? Mi si attribuiscono
battute meschine sui pacifisti, che poi mi tocca di smentire. Ma io so
bene che, non essendoci guerra, non ci sono pacifisti. E' un mistero per
me cosa facciano quei milioni di persone in strada, con quella bandiera
tutta colorata che sembra la maglia del Milan che ha fumato marijuana.Se
ci fosse davvero la guerra, con tutti i missili che hanno tirato su
Baghdad avrebbero ucciso Saddam. Invece eccolo lì che parla in diretta.
Maledetto concorrente! E' uno dei pochi che in video è tronfio e
bugiardo come me.Il migliore in televisione, comunque, è sempre George
Wermacht Bush. Ha il carisma e la statura morale di un pupazzo da
ventriloquo e ultimamente si è messo anche a fare il comico. Ha detto
che l'Iraq deve rispettare la convenzione di Ginevra. Che i suoi
prigionieri devono essere trattati umanamente, proprio come quelli di
Guantanamo. Ha invocato anche il tribunale dell'Aia. Mancava solo che
chiedesse l'invio di ispettori dell'Onu nella zona delle operazioni.
Quando poi ha detto che bisogna rispettare il diritto internazionale, si
sono sentite le risate dei cameramen e gli spari di Colin Powell che li
abbatteva.
Riassumendo: l'Italia non è in guerra, non c'è nessuna guerra, non ci
sono morti né da una parte né dall'altra, gli elicotteri inglesi
abbattuti dal fuoco amico non sono eventi bellici ma incidenti dovuti
alla congestione del traffico aereo, come a Fiumicino. Non ci sono
manifestazioni sanguinose in tutto il medio Oriente, e il popolo
iracheno, come ho già anticipato a suo tempo, è entusiasta di questa
pacifica invasione. Ci sono invece le armi chimiche e di sterminio di
massa. Sono a Aviano, pronte a essere trasportate in Iraq nel caso gli
americani non ne trovassero. Ci avete creduto? Ma siete proprio dei
ingenui, era una battuta.
Sapete qual è la verità? La vera arma di sterminio di massa sono io
col mio governo di ipocriti, quello che vuole farvi credere che non sta
succedendo niente. Abbiamo cominciato con lo sterminio
dell'informazione, poi abbiamo intrapreso quello del diritto, ora ci
proviamo con lo sterminio delle coscienze. Una nube di indifferenza,
ecco la nostra arma chimica. Per il momento non ci riusciamo. Ma
confidiamo nella tendenza degli Italiani a dimenticare in fretta, e in
un pronto intervento dei servizi segreti contro il crescere del
movimento pacifista. Perciò se vedete alla televisione immagini volgari
di sangue e morte e bombardamenti, pensate che non sono vere, perché la
guerra moderna non fa morti. Sono semplicemente degli errori di
sceneggiatura.
E adesso vi lascio, prima di andare via per il week-end devo discutere
con Blair e Aznar sui nuovi oleodotti e sulla ricostruzione di Baghdad.
Io ho proposto Baghdad due, un ridente complesso residenziale a pochi
chilometri da Baghdad, in una località che si chiama Teheran. Ha detto
Bush che ci pensa lui a sgombrarmi il terreno. E poi c'è il progetto di
un ponte tra Messina e Amman, con un solo pilone a Creta. E per finire
una fusione tra Mediaset e Lockeed, perché non c'è la guerra, ma
stranamente in Borsa le azioni della fabbriche di armi triplicano.
Misteri della finanza.
Italiani, state tranquilli. Niente sangue né dolore né lacrime. Strike
& Awe non è un'azione di guerra e non vuole dire Sconvolgi e
Terrorizza. E' un serial con due poliziotti, Strike il bruno e Awe il
biondo. Me lo ha detto Frattini che ha studiato inglese con la
Playstation. Io vi proteggerò, vi consolerò, vi rassicurerò, io sono
la tempesta di sabbia che tutto nasconde, io sono l'operazione Forget&Fard.
Credetemi. Non sta morendo nessuno. So prendermi le mie responsabilità
e non dico bugie. Ve lo giuro sui figli di Blair.