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| GLI STUDENTI DEL PARINI ED
IL LORO LICEO sintesi della ricerca realizzata nel maggio
2002 da Astra/Demoskopea Tra
l’8 ed il 9 maggio 2002 il 93% degli studenti iscritti al Liceo Parini di Milano (714 soggetti:
mancavano diversi assenti per malattia, soggiorni di studio all’estero,
impegni di famiglia, ecc.) ha risposto ad un lungo questionario anonimo, approntato da Astra/Demoskopea e
volto ad approfondire il vissuto ed il giudizio circa la scuola in tutti
i suoi aspetti. Qui di seguito vengono sintetizzati
i principali risultati dello studio, presentato a giugno al Collegio
dei professori e - separatamente - ai ragazzi nel corso di due assemblee
ampiamente partecipate. L’84%
degli studenti dichiara di aver scelto personalmente a suo tempo di fare il classico
ed il 76% è contento di farlo (specie le seconde e
le terze, meno la prima liceo). Il
73% afferma di aver scelto personalmente a suo tempo di fare il Parini (per il
quale aveva dunque optato l’87% dei preferenti
il liceo classico); il 63% è contento di aver fatto il Parini (specie
i maschi e le quarte, meno della media le terze). Il 38% si dice orgoglioso
di essere pariniano (specie le quarte
ed invece sottomedia le quinte, le prime e le seconde): a conferma il
34% è convinto che il Parini sia il miglior liceo classico milanese
(specie i maschi e le quinte ginnasio) ed un quasi identico 33% che
sia una delle migliori scuole d'Italia (idem con l’aggiunta delle terze). Il 25% ricorda di aver trovato all’inizio molte difficoltà nell’inserirsi bene nell’ambiente scolastico (specie
le terze) ed un maggior 39 % lamenta che ci siano troppi studenti che
abbandonano il Parini, specie nei primi due anni (la critica è maggiore in quarta ginnasio). Il vero punto di forza di questa scuola sono -
secondo gli studenti - gli insegnanti, descritti in
generale come preparati (92%) ed appassionati (89%) nella loro materia,
capaci di spiegare bene (79%) e - più latamente - di comunicare, spiegarsi
(73%), oltre che capaci d'aiutare gli studenti ad imparare (67%); colti
in materie anche diverse dalle loro (77%), curiosi (68%), disponibili
ed interessati a parlare di temi di attualità (69%), pur
non essendo molto politicizzati (60%). Per la grande
maggioranza dei discenti, dunque, sono in generale competenti e didatticamente
adeguati, oltre che non assenteisti (83%), piuttosto stabili (i supplenti
non sono troppi per il 76%), sforzantisi di rispettare i programmi (72%),
puntuali (63%), sostituiti quand'è necessario da supplenti non inadeguati
(56%). Eppure sono pagati troppo
poco (78%) e troppo poco sono
valorizzati dalla società (73%), anche se sono autonomi,
liberi d'insegnare come desiderano (84%) ma messi in difficoltà da troppi gravami burocratici (64%); ciononostante
garantiscono buone o ottime performances educative,
risultando in generale giustamente
severi (69%), autorevoli
(66%), non privilegianti gli studenti con uno specifico orientamento
politico (73%), aperti al dialogo con gli studenti (63%),
non autoritari o repressivi (61%), attenti
alle esigenze degli studenti (58%) - comprese quelle minute come
il rispetto degli intervalli (58%) - e spieganti
i motivi delle loro scelte e valutazioni (55%). Certo, anche il corpo docente è oggetto di critiche:
in parte minoritarie ma comunque rilevanti (specie
quando le percentuali dei critici superano un terzo del totale risposte)
ed in parte maggioritarie o quasi. È, quest'ultimo,
il caso della non abitudine a lavorare in gruppo
con altri insegnanti (71%) e - più in generale - dell’incapacità a coordinarsi
con i colleghi per i compiti a casa ed in classe, ecc. (50%); così come
dell’inadeguata collaborazione sia con i genitori (59%) sia con la presidenza (60%). Ma forti riserve concernono pure l’abilità
nel valutare i discenti o almeno di render chiari i criteri di valutazione:
il 45% dice che i motivi delle scelte e dei giudizi non vengono
spiegati, il 50% lamenta la diffusa incapacità di cambiare (quand'è
giusto) valutazione sui singoli studenti, il 56% sostiene che esiste
un deficit di obiettività e di equilibrio nei giudizi, il 61% nega che
siano utilizzati in tutte le sezioni e le classi i medesimi criteri
di valutazione dei discenti. Con questi ultimi il rapporto è prevalentemente
buono, pur se il 47% denuncia l’incapacità di molti insegnanti di aiutare
a far le scelte di studio più adatte al singolo studente, il 50% li vorrebbe accessibili
anche al di fuori degli orari e non riceve soddisfazione, il 66% critica il carico troppo pesante di compiti
a casa gravanti gli studenti. Alla presidenza, ossia al preside ed ai suoi collaboratori,
si chiede di più. Essa è certamente efficiente (nei controlli
e nelle giustificazioni dei ritardi e delle uscite anticipate: 67%),
presente ed accessibile (52%). Ma numerose critiche riguardano l’inadeguata
capacità d'instaurare un buon dialogo con gli studenti (79%) e con i genitori (64%), di trasmettere all’esterno un'immagine positiva del Parini (70%), di motivare
e spiegare giudizi e decisioni (69%), di organizzare
la vita scolastica (56%). Il 63% vorrebbe una maggior attenzione ai problemi della scuola ed
il 51% una maggior autorevolezza. Buono è il giudizio circa i consigli,
sia di classe (65%), sia d'istituto (61%). I genitori
per lo più apprezzati
sono oggetto di valutazioni ambivalenti. Da un lato, infatti,
appaiono agli studenti non aggressivi,
non conflittuali (69%), non
troppo invadenti (63%), intervenenti
non solo a difesa dei propri figli (63%),
aventi un buon dialogo con
i professori (61%) e - meno - bene collaboranti con gli studenti (54%). Dall’altro lato, sono
criticati maggioritariamente
sui terreni della scarsa presenza
attiva nei consigli di classe (60%) e nel consiglio d'istituto e
più in generale nella
vita della scuola (64%), del
dialogo con la presidenza (carente per il 69%), specialmente dello scarso o nullo contributo ad aprire il Parini a nuovi interessi (69%). Quanto ai servizi gli studenti danno prevalentemente giudizi positivi circa l’utilizzabilità dell’
aula magna (87%), la biblioteca
(consultabilità 86%, qualità del patrimonio librario 85%, aggiornamento
del catalogo 56%); il servizio fotocopie
(81%); i corsi extrascolastici
(75%); le visite/gite
scolastiche (interesse 75%
ma adeguatezza del numero solo 44%);
l’archivio storico (69%); il
servizio psicologico per la sua qualità (57%)
ma non per l’adeguatezza quantitativa; l’utilizzabilità della scuola al di fuori degli orari (52%). Appaiono invece inadeguati i corsi di recupero (criticati dal 51% quanto ad utilità e dal 53% quanto ad organizzazione); i laboratori e le attrezzature di scienze
e fisica (il cui numero è insufficiente per il 52% mentre la presenza di personale tecnico è inadeguata per
il 59%); le palestre ed attrezzature
sportive (scarse e poco valide per il 51 %) e le attività sportive dentro e fuori
il liceo (non sufficienti per il 55%); tutta l’area delle comunicazioni interne (in numero adeguato per il 51% ma tempestive
solo per il 40%); il laboratorio linguistico (ritenuto inadeguato dal 53%); le aule
video/computer (troppo poco utilizzabili per il 70% e soffrenti di carenza di personale tecnico per l’80%); la disponibilità del
servizio medico (reputata insufficiente dal 78%); la pulizia/igiene delle aule e delle parti comuni (inadeguate per il 76%) e specialmente delle
toilettes (pessime per l’86%). Le strutture (edificio, ecc.)
risultano assai criticate: si va dalle aule
(insufficienti per il 46%) ai bagni/toilettes (58% di valutazioni severe),
dall’agibilità per i portatori di handicap (per il 60% censurabile)
allo stato ed alla manutenzione dell’edificio (63% di critiche),
dalle sale di ricevimento (inadeguate per
il 65%) agli ascensori (67%), dal riscaldamento (insufficiente in generale per il 69% ed in particolare
dopo alcuni giorni di chiusura per il 92%) ai banchi/sedie/cattedre (criticate dal 68% in termini di qualità);
dalle campanelle (69%) alle tende/chiavi degli armadi/ecc.
(non abbastanza presenti secondo il 76%), sino agli spogliatoi (oggetto di aspre ironie da parte dell’81%). Emergono poi altre aree critiche: minoritariamente quella della sicurezza
e del controllo agli ingressi (esprime riserve
in merito il 47% degli studenti); maggioritariamente quella della sicurezza
e preparazione antincendio (75% di lamentata
insufficienza). E se l’87% nega ogni diffusione di droghe pesanti (mentre il 75% segnala la presenza di qualche spinello),
se il 70% sostiene che al Parini non sono diffusi gravi problemi psicologici
tra gli studenti (anoressia, depressione, ansie da conflitti familiari,
ecc.), ben il 70% sostiene che non si fa abbastanza
sul terreno della prevenzione
delle malattie, della droga, dell’Aids e l’82% descrive la scuola
come incapace di affrontare i gravi problemi psicologici di alcuni studenti,
l’87% invoca un maggior rispetto delle norme anti-fumo nelle
aule, nei corridoi e specialmente nelle toilettes. Infine - sul tema
delle lezioni private - l’86% parla di diffuso ricorso ad esse da parte degli studenti, il 76% dell’indispensabilità
per molti di tale ricorso, il 73% del conseguimento di migliori risultati
scolastici per chi va a lezione (privata). |
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