![]() |
![]() |
||
| Un soldato di Lee di Jorge Luis Borges |
||
L’ha
raggiunto una palla sopra la riva |
||
|
|
Edward
Rober Lee è ancora oggi una delle icone più rappresentative
di quel prodotto della sottocultura statunitense che è “l’orgoglio
sudista”; a lui, nel sud degli Stati Uniti, dove i cannoni commemorativi
delle piazze sono ancora oggi tutti puntati verso nord, si dedicano
scuole, ospedali, fondazioni. Gli altri americani, i vecchi “nordisti”,
gli immigrati, i democratici, vedono in lui il grande nemico, l’anti
Lincoln, il traditore, l’uomo geniale, un tempo amico, che fu
capace, in modo lucido, delle scelte peggiori, parafrasando denominazioni
recenti, un nemico pubblico numero uno; ed è probabile, che con
qualche piccola correzione d’obbiettivo e di valutazione questo
giudizio possa essere condiviso anche da noi. Però il Sud degli
Stati Uniti non era fatto solo da grandi latifondisti o da pochi e strapotenti
proprietari terrieri di cui Lee fu l’espressione, il sud degli
Stati Uniti era invece abitato anche da uomini comuni, piccoli agricoltori,
cittadini, manovali, che l’esercito arruolò subito, perché
non si potevano permettere di pagare l’onerosa tassa di chi lo
voleva evitare. Uomini semplici si diceva; comuni, normali, quelli che
non scelgono di fare una guerra, ma che poi la combattono, la subiscono.
federicozuliani83@yahoo.dk |
vedi anche Jorge Luis Borges - The Garden of Forking Paths Jorge Luis Borges - Finzioni |