Edgar
Lee Masters nacque a Garnett, nel Kansas, il 23 agosto 1869.
Apparteneva ad un ambiente familiare benestante di tradizione
puritana. Visse fino all'età di 11 anni a Petersburg,
una cittadina del Menard bagnata dal fiume Sangamon, che con
il suo cimitero, l'Oakland o Oak Hills, ispirerà il
poeta per la sua famosa "Anthology"; con la famiglia
si trasferì poi trenta miglia a nord di Petersburg,
a Lewistown, nel Fulton. Qui risiedette dieci anni, che risulteranno
anch'essi fondamentali come base di ricordi ed esperienze
per la sua maggiore opera poetica; inoltre proprio il fiume
Spoon, che bagna Lewistown, e la collina sulla quale la cittadina
si distende, determineranno l'ambiente geografico tipico della
"Spoon River Anthology". Al Knox College, Edgar
Lee Masters completò gli studi di diritto; il padre
avvocato voleva che egli seguitasse la sua professione, e
infatti il giovane, dopo la laurea, fece pratica presso lo
studio paterno di Lewistown, anche se non con grande entusiasmo,
mentre si sentiva fortemente attratto dagli interessi letterari.
Fu così che Edgar, di punto in bianco, nel 1891 lasciò
i genitori e se ne andò a Chicago, inseguendo i suoi
sogni di scrittore; ma qui, per vivere, dovette dedicarsi
a vari mestieri; fece il tipografo e il giornalista, e persino
l'esattore della Edison. Ma alla fine tornò a fare
l'avvocato, aprendo uno studio assieme ad un famoso penalista.
Nel frattempo, però, veniva coltivando la sua attività
letteraria, principalmente poetica; scarso successo ebbe comunque
la prima raccolta di versi, data alle stampe nel 1898, "A
book of Verses", che rivelava chiare influenze di Keats,
Swinburne e Poe. La cosa lo convinse a ricorrere a pseudonimi
nelle successive pubblicazioni poetiche, ed esattamente quello
di Dexter Wallace per "The Blood of the Prophets"
e di Webster Ford per "Songs and Sonnets"; ma il
successo non gli arrideva. Fortuna volle che William Marion
Reedy, direttore di un settimanale di St.Louis, il "Reedy's
Mirror", nel 1909 gli desse in lettura la famosa "Antologia
Palatina", la raccolta di epigrammi ed epitaffi greci:
Masters si sentì così affascinato da quell'opera,
da concepire di scrivere una moderna antologia sulla base
di quel modello. Altri vuole che restò determinante
per l'ispirazione centrale della sua opera maggiore, una visita
che gli fece sua madre a Chicago nel 1914, e dalla quale egli
venne a conoscenza di pettegolezzi e segreti della gente di
Petersburg e Lewistown; ma è evidente che non una sola
conversazione, ma piuttosto altri approfonditi rapporti della
madre spinsero lo scrittore a ricostruire quei ritratti di
persone vittime di maldicenze e ipocrisie tipiche dell'ambiente
puritano americano. In ogni caso, più o meno in questo
modo nacque la "Spoon River Anthology", pubblicata
dapprima a puntate sul "Reedy's Mirror" nel 1914
e, quindi, in volume dall'editore McMillan di New York nel
1915. Il successo fu tale che il poeta, nel 1920, abbandonava
la professione di avvocato e si trasferiva a New York dedicandosi
esclusivamente alla letteratura e vivendo coi proventi della
fortunata pubblicazione. Quando questi vennero meno, tentò
di rinnovare il successo con polemici studi biografici, come
"Lincoln, the Man" del 1931, che voleva essere una
serrata critica alla figura dello statista, e "Mark Twain,
a Portrait" del 1938, che presentava quello scrittore
come un genio vittima dell'incomprensione pubblica. Ma ben
poco gli valse la pur intensa attività di scrittore
nei vari campi della letteratura (poesia, narrativa e teatro),
perché come improvvisamente era sorta la sua fama di
poeta, parimenti essa svanì ed egli fu dimenticato;
in tal senso, la sua "Across Spoon River, an Autobiography"
del 1936 va considerato un importante documento di certa esperienza
positiva ed insieme negativa della sua attività di
scrittore. Ridottosi a vivere con articoli e conferenze, morì
assai povero, lontano dalla famiglia e dagli amici, il 15
marzo 1950, in un ospedale di Melrose Park in Pennsylvania.
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L'"Antologia di Spoon River" fu tradotta e pubblicata
in Italia per la prima volta nel 1941 dalla grande Fernanda
Pivano, su iniziativa anche di Cesare Pavese. E' abbastanza
noto il curioso aneddoto di come l' "Antologia"
riuscì a sfuggire alle maglie della censura fascista:
la traduttrice e l'editore la fecero passare per una raccolta
di canti religiosi americani, e i "severi" censori
non si peritarono neppure di dare un'occhiata al testo. Grandissima
fu la fortuna dell' "Antologia" anche in Italia,
fino all'album di canzoni di Fabrizio de André ad essa
direttamente ispirato (e, secondo molte persone, poeticamente
superiore all'originale). Da notare che tra Fernanda Pivano
e Fabrizio de André nacque un'amicizia stabile.
"L'autore
definiva questo libro qualcosa di meno della poesia e di più
della prosa. Lo schema è netto: l'autore immagina che
i defunti della cittadina di Spoon River, sepolti in uno di
quei cimiteri posti su una collina, come ve ne sono tanti
in America, recitino da sé il proprio epitaffio. Formalmente
ispirata dagli epigrammi greci, questa raccolta di epitaffi
permette al poeta di dare un tono di straordinaria verità
psicologica ai suoi personaggi poetici. Con Edgar Lee Masters
entra nella narrativa la voce umana: una voce severa che suggella
un mondo lirico sotto specie di giudizio e di memoria.
La scoperta di Edgar Lee Masters non fu quella di un ambiente:
della piccola città, del "village" nordamericano.
Fu la scoperta di un tono. Egli fissò con occhi chiari
e spietati l'uomo americano, localizzandolo in provincia,
con intento più simbolico che descrittivo."
[Dalla
Prefazione di Fernanda Pivano all'edizione originale italiana
dell'"Antologia di Spoon River", Einaudi, Torino,
1941 e segg.].
THE
HILL
Where
are Elmer, Herman, Bert, Tom and Charley,
The weak of will, the strong of arm, the clown, the boozer,
the fighter?
All, all are sleeping on the hill.
One
passed in a fever,
One was burned in a mine,
One was killed in a brawl,
One died in a jail,
One fell from a bridge toiling for children and wife -
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.
Where
are Ella, Kate, Mag, Lizzie and Edith,
The tender heart, the simple soul, the loud, the proud, the
happy one? -
All, all are sleeping on the hill.
One
died in shameful child-birth,
One of a thwarted love,
One at the hands of a brute in a brothel,
One of a broken pride, in the search for heart’s desire,
One after life in far-away London and Paris
Was brought to her little space by Ella and Kate and Mag -
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.
Where
are Uncle Isaac and Aunt Emily,
And old Towny Kincaid and Sevigne Houghton,
And Major Walker who had talked
With venerable men of the revolution? -
All, all are sleeping on the hill.
They
brought them dead sons from the war,
And daughters whom life had crushed,
And their children fatherless, crying -
All, all are sleeping, sleeping, sleeping on the hill.
Where
is Old Fiddler Jones,
Who played with life all his ninety years,
Braving the sleet with bared breast,
Drinking, rioting, thinking neither of wife nor kin,
Nor gold, nor love, nor heaven?
Lo! He babbles of the fish-fries of long ago,
Of the horse-races of long ago at Clary’s Grove,
Of what Abe Lincoln said
One time at Springfield.
da
L'Antologia
di Spoon River di E. L. Masters

vedi anche L'Antologia
di Spoon River e De André
Edgar
Lee Masters
Antologia
di Spoon River