Questa
poesia, appartenente non alla prima raccolta del 34, 18 Poems,
ma a quella allargata del 36, 25 Poems appunto, appartiene
al primo e fondamentale fulcro della poesia di Dylan Thomas, quel
primo fulcro che i suoi amanti vedono come il seme poi germogliato
di tutta la sua straordinaria produzione successiva mentre i suoi
detrattori l’inizio, in compenso forse suo unico momento genuino,
d’una serie infinita di ripetizioni ed autocitazioni, dettate
molto più dal bisogno commerciale di vendere e di sfruttare
un filone che dal vero, personale, bisogno di scrivere. Anche l’argomento,
qui come altrove, sempre così sfumato, eppure a qualsiasi lettura
diversa sempre evidente, privo di titolo, volutamente oscuro ha dato
luogo a lunghe diatribe. Per alcuni Dylan Thomas è un panista,
per altri non è nulla, per altri ancora invece è un
cattolico convinto, mentre per altri, specialmente critici letterari,
infine è un cristiano che vede Cristo come un uomo obbligato
da altri uomini a diventare dio. Quando si tocca Dylan Thomas tutto
sembra sgretolarcisi sotto i piedi; ogni riferimento, immagine che
ci siamo fatti viene immediatamente messa in discussione da un’altra,
completamente opposta, ugualmente ben motivata, questo, che all’inizio
non può che spiazzarci, ci permette però di fare una
cosa; ci permette cioè di leggerlo e basta, senza sforzarci
di fare altro. Ci permette, al massimo, di notare la struttura, le
allitterazione frequenti, la bellezza evocativa delle immagini, ma
senza doverci cercare nulla di più. Tutto ciò ci permette
di tornare a una delle essenze stesse della poesia; il fatto, la convinzione,
che la poesia sia anche mistero, incomprensione, caso, fortuna, inesplicabile.
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Dylan
Marlais Thomas nacque a Swansea, nel Galles, il 27 Ottobre
del 1914. La madre era casalinga ed il padre insegnava Letteratura
Inglese alla Grammar School di Swansea, scuola dove venne
iscritto lo stesso Dylan. Fu uno scolaro quieto ed introverso,
con un precocissimo interesse nei confronti della poesia;
i suoi primi versi apparvero sul giornalino della scuola.
A 16 anni abbandonò gli studi e iniziò a collaborare
come reporter per "The South Wales Daily Post".
Localmente era molto popolare anche per i suoi scherzi, i
suoi versi osceni ed ironici, le sue storie che declamava
di notte nei pubs (abitudine che conserverà per tutta
la vita).
Nel 1934 si trasferì a Londra con l'intento di avere
maggiori opportunità per esprimere il suo talento.
Qui continuò la sua collaborazione con vari giornali
scrivendo saggi, recensioni, poemi ed articoli. Nel dicembre
dello stesso anno fu pubblicato il suo primo libro "18
poemi", che ricevette critiche positive. Nel settembre
1936 pubblicò "25 poemi", recensito entusiasticamente
dal Sunday Times. Poco tempo dopo conobbe Caitlin Macnamara,
che l'anno seguente divenne sua moglie. Nel 1937 registrò
il suo primo programma radiofonico per la B.B.C. del Galles:
il lavoro di radiocronista ebbe molta importanza nella carriera
di Thomas. Nel maggio del 1938 Dylan e Caitlin si trasferirono
a Laugharne, una graziosa cittadina in riva al mare nel Galles,
che sembrava essere perfetta per la coppia. Nel gennaio 1939
nacque il primo figlio, Llewelyn. Per mantenere la famiglia,
Thomas continuò il suo lavoro di critico letterario
e collaboratore occasionale della B.B.C. Nel 1939 fu pubblicato
"The map of love", volume di poesie e di brevi storie.
Nel 1940 seguì "Portrait of the artist as a young
dog", storie autobiografiche. Entrambi furono due insuccessi
commerciali a causa del crollo dell'industria letteraria durante
gli anni della guerra. Poiché Dylan non aveva alcun
senso patriottico né interesse per la politica, riuscì
con uno stratagemma a farsi riformare. Sebbene in quegli anni
godesse di una crescente popolarità, Thomas versava
in una difficilissima situazione finanziaria, tanto che amici
e scrittori inglesi aprirono una sottoscrizione a suo favore.
Nel 1940 si trasferì nuovamente a Londra, dove lavorò
come sceneggiatore di documentari per la Strand Film. Nel
1943 nacque la seconda figlia, Aeronway. Nel 1944 la famiglia
si trasferì in un bungalow a New-Quay, nel Galles.
Qui il poeta produsse molte delle sue più belle poesie,
riunite nel volume "Death and entrances", pubblicato
nel febbraio 1946. Questa raccolta fece esplodere la popolarità
di Thomas e lo consacrò definitivamente tra i maggiori
poeti anglosassoni. In America venne pubblicata una seconda
antologia dei suoi scritti. Ritornato a Londra, continuò
la sua collaborazione per la B.B.C. con letture di poesie
e programmi. Nell'aprile 1947 si recò con la famiglia
in Italia per alcuni mesi. Tornato in Inghilterra, si trasferì
a South Leigh, nell'Oxfordshire, in una casa comprata appositamente
per lui da Margaret Taylor, moglie dello storico A.J.P. Taylor.
Nel 1949 la famiglia Thomas tornò definitivamente a
Laugharne, dove nacque il terzo figlio Colm.
Ma la tensione tra Dylan e Caitlin era molto alta, a causa
dei continui litigi sia per le reciproche infedeltà
che per la disastrosa situazione economica. Proprio a causa
delle pressioni finanziarie, nel 1950 Thomas accettò
di tenere un ciclo di letture negli Stati Uniti, paese che
egli desiderava visitare da anni. Per oltre tre mesi viaggiò
coast-to-coast, da New York alla California, leggendo in molte
città universitarie americane. Di notte si rilassava
girovagando tra bar, parties, bevendo, cantando canzoni e
raccontando storielle. L'opinione pubblica americana era scandalizzata
dai suoi comportamenti. Da gennaio a maggio 1952, questa volta
accompagnato dalla moglie che era gelosa delle sue trasferte,
si recò una seconda volta negli U.S.A. Nello stesso
anno uscirono le raccolte di poesie "In the country sleep
" e "Collected Poems", entrambe pubblicate
in America. Quest'ultima venne acclamata come uno dei maggiori
avvenimenti letterari dell'epoca.
Mentre la fama di Thomas diventava sempre più vasta,
due avvenimenti tragici si susseguirono nella sua famiglia:
la morte del padre Thomass e la morte della sorella Nancy
a Bombay.
Da aprile a giugno del 1953 Thomas ritornò per la terza
volta negli U.S.A per promuovere la pubblicazione americana
di "Collected Poems" , anche con una serie di apparizioni
televisive che ne aumentarono la popolarità.
Durante la sua quarta visita in America (ottobre 1953), Thomas
programmò di trattenersi alcune settimane a New York,
per poi spostarsi in California per lavorare ad un grande
progetto: un libretto d'opera che Stravinski avrebbe poi musicato.
Ma il suo stato di salute peggiorò: era depresso e
beveva sempre di più. Morì di delirium tremens
il 9 novembre 1953, alle ore 12:40, al Saint Vincent Hospital
di New York.
È sepolto nel cimitero di Laugharne, insieme alla moglie
Caitlin.
Ascoltare
una lettura poetica di Dylan Thomas è stata, per chi
ebbe la fortuna di parteciparvi dal vivo, un'esperienza travolgente.
I suoi reading erano affollatissimi e la gente rimaneva fuori
dai teatri o dai cinema in cui il poeta si esibiva, per mancanza
di posto. L'assetto vocale di Thomas è fedelmente registrato
nel file audio che qui proponiamo. Ed è logico, se
la forza della poesia di Dylan Thomas erompe da versi stirati
fino all'inverosimile, con una potenza che è propria
della lingua anglosassone e che l'immaginario - surreale,
onirico e possente - di Thomas ha comunque esaltato.
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"Do
Not Go Gentle Into That Good Night" (1:33) MP3
Do
not go gentle into that good night
Dylan Thomas
Do not go gentle into that good night,
Old age should burn and rave at close of day;
Rage, rage against the dying of the light.
Though
wise men at their end know dark is right,
Because their words had forked no lightning they
Do not go gentle into that good night.
Good
men, the last wave by, crying how bright
Their frail deeds might have danced in a green bay,
Rage, rage against the dying of the light.
Wild
men who caught and sang the sun in flight,
And learn, too late, they grieved it on its way,
Do not go gentle into that good night.
Grave
men, near death, who see with blinding sight
Blind eyes could blaze like meteors and be gay,
Rage, rage against the dying of the light.
And
you, my father, there on the sad height,
Curse, bless, me now with your fierce tears, I pray.
Do not go gentle into that good night.
Rage, rage against the dying of the light. |

vedi anche Dylan
Marlais Thomas
Dylan
Thomas biography, bibliography and links
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